...non so dare risposte,posso solo accettarlo..
Accettare il fatto che dei bambini così piccoli siano stati strappati via alle loro famiglie,accettare che delle persone siano rimaste senza casa,senza un tetto..
vedersi crollare così lo scrigno della propria vita...della propria famiglia...
Io non so cosa dire,come esprimere il mio disagio,il mio dispiacere,il mio disappunto..
Non sono arrabbiata, e forse questo è positivo..
ho accettato la cosa,quasi mi stessi abituando all'irrazionalità della vita..
Non posso fare altro..
Non ho accusato nessuno... e soprattutto non ho accusato colui che muove i fili, che ci mette al mondo,che come ha detto ieri sera Salvatore, colui che ci usa come mezzi per diffondere l amore nel mondo..
Non mi sono arrabbiata con la religione,con Dio, ne' col governo,le istituzioni..
Ho accettato,attonita la cosa..
Come ho accettato la tragedia di Mosca,come accetto il fatto che ogni giorno decine di persone muoiano accidentalmente,o per mano di un pazzo, o per quella del fato..
Sarà questo il modo migliore per reagire agli eventi?
Riesco a lasciarmi coinvolgere dalle cose a punto tale da sentirle mie ,ma nello stesso tempo le interiorizzo e le accetto...senza farle passare per la ragione...come facevo un po' di tempo fa..
L unico punto razionale che avevo si è piagato sotto i colpi di una realtà a tratti assurda,difficile,o forse...il mio punto razionale si è piegato semplicemente alla vera vita...